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Sezione Pavimenti e Rivestimenti

Generalità : la ceramica
La ceramica è un tipo di materiale che viene impiegato indistintamente sia per il rivestimento delle pareti che per quello dei pavimenti. La ceramica si produce miscelando le materie prime , che possono essere di natura argillosa o non argillosa, con altri materiali quali addittivi, oppure sostanze per colorare od ottenere la decolorazione.
L’impasto così ottenuto viene foggiato in stampi dalla forma desiderata, successivamente essiccato, per allontanare l'acqua di lavorazione, e poi cotto per stabilizzare la forma ottenuta.
Nei tipi di ceramiche finite con un rivestimento superficiale, che può essere lo smalto, la decorazione ecc., la cottura avviene in due fasi: la prima relativa al supporto (biscotto) e la seconda per la cottura ed il fissaggio del rivestimento superficiale, la cui durata e temperatura sono in relazione al tipo di supporto e al tipo di finitura usati. Per sovrapporvi successivamente ulteriori decorazioni particolari (sfumature metallizzate, applicazioni in oro ecc.) sono necessarie ulteriori cotture.
Nella monocottura, invece, la cottura del supporto e quella del rivestimento superficiale avvengono entrambe in un'unica fase, quindi la finitura viene applicata direttamente sul supporto crudo. I rivestimenti superficiali dei materiali ceramici si definiscono terrosi o vetrosi. I primi sono costituiti da uno strato sottile di argilla fine mentre quelli vetrosi possono assumere un aspetto trasparente od opaco e a seconda di come appaiono sono chiamati vetrine se trasparenti e smalti quando sono opachi.
Nella normale produzione delle ceramiche, a seconda della composizione di base usata e degli eventuali elementi additivi, il corpo finale del prodotto ceramico assume differenti aspetti: si può presentare poroso o compatto, bianco o colorato ecc. Questa differenziazione dà luogo ad una suddivisione di tutti i prodotti ceramici, che può essere maggiormente frazionata anche in base al rivestimento superficiale.
Tutti i diversi tipi di ceramiche esistenti sul mercato italiano ed estero, prodotti dalle industrie italiane, hanno una duplice denominazione:
- tipologica (cottoforte, gres, monocottura ecc), ognuno di origini diverse, di tipo tecnologico o artistico;
- ufficiale, stabilita dalla normativa europea CEN, Comité Européen de Normalisation, che con alcuni simboli (A1, B1, ecc.) divide i prodotti, italiani e non, in otto gruppi, secondo una caratteristica fisica (l'assorbimento d'acqua) e il tipo di processo usato per la loro formatura.
I prodotti ceramici più diffusi in Italia si suddividono in:
- senza rivestimento superficiale, che subiscono una sola cottura, quali cotto, gres rosso, gres porcellanato, klinker non smaltato;
- con rivestimento superficiale, che subiscono due cotture (una per il supporto e una per il rivestimento), quali maiolica, terraglia pasta bianca, cottoforte, klinker smaltato;
- monocottura chiara, monocottura rossa e le ceramiche prodotte con la tecnologia firestream.
Esaminiamo singolarmente i principali materiali
Maiolica: è un prodotto tipicamente italiano, rivestito con uno smalto opaco adottato per coprire il colore rosato dei supporto, presenta una buona resistenza meccanica e al cavillo dello smalto.
Cotto forte: è un prodotto tipicamente italiano ed è rivestito con smalto opaco; ha una buona resistenza meccanica e di facile applicazione per smalti e decori. È un tipo di ceramica di qualità intermedia, sia come materie prime usate, che come caratteristiche fìsiche del supporto e si può localizzare fra la maiolica ed il gres rosso
Cotto: questo tipo di prodotto è noto anche come cotto rustico, cotto fiorentino, cotto toscano. È di solito prodotto in grande formato e non è smaltato.
Terraglia dolce e terraglia forte: prodotta in tutto il mondo, deve il suo nome al colore bianco del supporto; le materie prime utilizzate sono esenti da componenti coloranti, permettendo così la sua decorazione superficiale da rivestire poi con la sola vetrina trasparente.
La "terraglia forte" si differenzia dalla precedente per la sua ridotta porosità e per la buona resistenza meccanica.
Gres rosso: anche questo è un prodotto prevalentemente italiano; è vetrifìcato e, non presentando difetti di colore, viene utilizzato senza rivestimento superficiale.
Gres fine porcellanato: si ottiene con una composizione non troppo diversa da quella della porcellana, è quasi completamente vetrificato, quindi inassorbente e con alte caratteristiche meccaniche. Non presenta rivestimento superficiale.
Questo materiale viene solitamente colorato in pasta; miscelando materie prime di diversa colorazione, e se ne ottiene un prodotto con superficie di supporto di aspetto granulare. Questo tipo di prodotto assume formati maggiori di quelli usuali e viene anche denominato granito ceramico o porfido ceramico. Può essere fornito anche con la superficie lucidata ottenuta per mezzo di un processo meccanico.
Klinker: ha caratteristiche fisiche simili al gres rosso, ma è difficile definirne le caratteristiche per la vasta quantità dei differenti tipi esistenti in commercio. Ha una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche e può essere smaltato e non, oppure può essere vetrinato, ossia ricoperto da un sottile strato di vetrina trasparente.
Monocottura chiara e rossa: è un prodotto smaltato la cui denominazione deriva dal fatto che subisce la sola cottura contemporanea del supporto e dei rivestimento superficiale. La distinzione tra "chiara" e "rossa" è dovuta al colore del supporto; ha delle caratteristiche meccaniche superiori agli altri tipi di ceramiche smaltate e le materie prime impiegate corrispondono a quelle del gres rosso e del klinker.
Nella scelta dei rivestimenti ceramici ci si trova in presenza di una gamma molto vasta di prodotti, differenti tra loro nel formato, nelle dimensioni, nel colore e anche nelle caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni chimiche, fisiche e meccaniche dell’ambiente in cui sono posate in opera.
Tutti i tipi di ceramiche possiedono determinate caratteristiche fìsico-chimiche in base alle quali viene deciso il loro impiego; alcune di esse sono fondamentali ed esplicitamente contemplate dalle norme europee CEN, altre, invece, meno importanti, non sono sottoposte ad alcuna norma.
Le caratteristiche principali sono:
- caratteristiche dimensionali e di aspetto (EN 98);
- assorbimento d'acqua (EN 99);
- resistenza a flessione (EN 100);
- durezza superficiale secondo la scala Mohs (EN 101);
- resistenza all'abrasione profonda per ceramiche non smaltate (EN102);
- dilatazione termica lineare (EN 103);
- resistenza agli sbalzi termici (EN 104);
- resistenza al cavillo (UNI-EN 105);
- resistenza chimica per le ceramiche non smaltate (EN 106);
- resistenza chimica per le ceramiche smaltate (EN 122);
- resistenza all'abrasione in superficie per le ceramiche smaltate (EN154);
- espansione in vapore con acqua bollente (EN 155);
- resistenza al gelo (EN 202).
La ceramica risulta uno dei materiali più idonei per il rivestimento e per la pavimentazione del bagno, in quanto è un materiale resistente che offre discreta durata nel tempo.
E' opportuno fare una distinzione tra ceramiche per pavimento e per rivestimento, infatti queste ultime hanno caratteristiche meccaniche inferiori rispetto alle prime, non essendo destinate a sopportare carichi ed usure.
Per quanto riguarda i pavimenti, i materiali ceramici più idonei sono la monocottura, il klinker, il gres bianco, il gres fìne porcellanato ed il gres rosso smaltato, mentre per quanto riguarda i rivestimenti delle pareti si usano prevalentemente piastrelle a supporto poroso (klinker e gres),
perché particolarmente resistenti agli acidi e ai grassi.
 
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