La
doccia permette di effettuare con
rapidità le azioni di lavaggio; infatti
il suo utilizzo è sempre più diffuso con
conseguente incremento della gamma di
offerta e delle attrezzature relative.
La doccia è considerata un'alternativa
alla vasca da bagno presentando notevoli
vantaggi:
- è meno costosa, in quanto la quantità
di acqua utilizzata è 4-5 volte
inferiore a quella consumata per la
vasca da bagno; infatti per riempire una
vasca necessitano 120-150 l di acqua
mentre per effettuare una doccia ne
bastano 30-40 l;
- dimensionalmente è meno ingombrante,
considerando che un piatto doccia occupa
circa 0,6-0,7 mq, mentre la vasca da
bagno almeno 1,2-1,4 mq;
- è più semplice e più comoda da
utilizzare.
Attualmente la doccia, per la sua
comodità e rapidità di uso, viene
posizionata ed utilizzata anche nei
bagni principali, mentre nei tempi
passati si usava disporne solo nei bagni
più piccoli o in quelli di servizio.
La doccia è costituita da un piatto di
raccolta munito di scarico e dalla
rubinetteria di distribuzione e di
comando per regolare l'erogazione
dell'acqua.
Il piano di raccolta, di solito, è
costituito da un piatto doccia con
dimensioni di circa 70 x 70 cm, 80 x 80
cm, e 10-12 cm di profondità, che può
essere prodotto in ceramica, in ghisa,
in materiale plastico o in lamiera
porcellanata; quest'ultima non
consigliabile per gli inconvenienti già
illustrati.
Il suo piano di calpestio è inclinato,
con una pendenza verso il foro di
scarico dell'acqua, che può essere
posizionato centrale o laterale, munito
di una griglia che convoglia l'acqua di
scarico al sifone.
Attualmente i piatti doccia non vengono
più prodotti e realizzati solo nelle
forme classiche, quali quella quadrata o
rettangolare , ma in commercio ne
esistono tante altre, come quella
pentagonale, ad angolo arrotondato, a
forma pentagonale allungata ecc..
La superficie di calpestio deve essere
striata o trattata con una particolare
fìnitura antisdrucciolo, per eliminare
sia il pericolo di scivolare uscendo
dalla doccia, che quello di perdere
l'equilibrio mentre ci si lava.
Questo pericolo si elimina ancora meglio
inserendo nella cabina
delle barre d'appoggio a cui aggrapparsi
(Verticali o orizzontali, ad altezza di
circa 100 cm), oppure realizzandovi un
poggiapiedi, spesso chiamato 'pedana',
in materia plastica o in legno, oppure
un sedile per persone che hanno
difficoltà a lavarsi stando a lungo in
piedi.
Per evitare qualsiasi eventuale
infiltrazione di acqua nella struttura
sottostante la doccia, attraverso i
giunti di posa, è buona norma sistemare
al di sotto del piatto
un'impermeabilizzazione realizzata con
un manto impermeabile sintetico.