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Tracce
della pratica dell'igiene ci vengono
trasmesse dalle civiltà Indù che 3.000
anni a.C. hanno abitato il nostro
pianeta.
In passato, le pratiche miranti a
conseguire conservazione e miglioramento
del proprio fisico, unitamente alla
soddisfazione di alcune necessità
fisiologiche, venivano vissute quasi
sempre in strutture di tipo collettivo,
che consentivano lo. sviluppo di
piacevoli incontri in un contesto di
scambi culturali e mercantili.
Il bagno, inteso per pulire il proprio
corpo dalle impurità assunte attraverso
il contatto con l'esterno, pratica che
ritrova le sue origini nei riti
orientali e poi nel battesimo cristiano,
cominciò a svilupparsi durante i primi
anni dell'Impero romano per raggiungere
il suo apogeo nelle successive epoche di
maggior splendore politico e culturale.
Testimonianze dell'importanza che aveva
assunto la pratica dell'igiene personale
sono tutt'ora ampiamente presenti nei
luoghi dove più raffinati erano i
costumi ed elevato il tenore di vita.
Ampi spazi dedicati alla cura del corpo
esistevano nelle case patrizie, dove si
trovavano fino a sei ambienti dotati di
tutti i comfort, compresi acqua corrente
calda e fredda, aria calda, aria umida.
Qualche fonte locale e numerosi acquedotti, alcuni con notevole portata,
fornivano la quantità di acqua
necessaria. Reti fognanti di notevole
capacità ed elevata funzionalità
smaltivano le acque reflue fino ai
grandi corsi d'acqua.
In seguito il buio periodo della
decadenza, il degrado culturale, lo
spopolamento dei grandi agglomerati
urbani, la mancanza di ricchezza
diffusa, il sopravvento di invasioni
straniere, l'invecchiamento degli
apparati tecnologici, ormai obsoleti,
provocarono massicciamente l'abbandono
delle pratiche igieniche il cui uso si
ridusse a pochi ricchi. Di conseguenza
pestilenze e mortalità governarono le
masse urbane costituite da edilizia
prevalentemente ad alta densità
abitativa, dotata di impianti fognanti
poco efficienti e rari e di impianti
idrici privati quasi inesistenti.
Solo verso la fine del XVIII secolo,
grazie soprattutto alla ricomparsa della
nuova classe borghese, rinacque
l'interesse per l'igiene del corpo e
dell'ambiente, con conseguente
ricomparsa di veri e propri servizi
igienici sia pubblici che all'interno
delle abitazioni private.
Durante la rivoluzione industriale,
grazie al progresso della tecnica e alle
nuove conoscenze in campo medico, si
delineò una nuova presa di coscienza
circa le disastrose condizioni igieniche
in cui versavano le principali città
europee. Furono realizzate reti fognarie
e di approvvigionamento idrico tali da
raggiungere in modo capillare i diversi
quartieri delle città. Furono realizzati
lavatoi e bagni pubblici per le classi
più disagiate, con l'obiettivo anche di
garantire un nuovo assetto igienico.
Dagli anni Sessanta come conseguenza
dello sviluppo edilizio europeo si
assiste ad una evoluzione e ad un
incremento della produzione in serie
degli apparecchi sanitari, profondamente
innovati nelle forme e nella
funzionalità grazie al contributo di
numerosi designer ed architetti. Vale
per esempio il progetto di Douglas Scott
per la "IdeaI Standard" nel 1964 (serie
"ellisse"), il quale, partendo da studi
di carattere fisico-anatomici, creò
modelli di apparecchi sanitari che
potevano soddisfare l'aspetto estetico e
commerciale con le caratteristiche
tecniche allineate ai più recenti
esperimenti ergometrici.
La produzione in serie offrì quindi
all'utilizzatore una vasta gamma di
apparecchi igienico-sanitari di diverse
forme, colori e dimensioni, cui fece
seguito la nascita del mercato degli
accessori, degli apparecchi luminosi e
dei rivestimenti.
Il locale bagno attualmente contempla
ampie funzioni e si colloca nel resto
dell'abitazione articolandosi
strettamente con la zona notte. Si
giunge ad un mutamento di
interpretazione del bagno, che si
trasforma da semplice servizio a vero e
proprio ambiente, con particolare
riguardo al lato funzionale,
distinguendo, laddove è possibile, tra
bagno "di servizio", "bagno per gli
ospiti" e "bagno padronale".
Il bagno, divenuto quindi oggetto di
notevoli attenzioni sia da parte
dell'utente che dei progettisti,
costituisce un locale sempre più
personalizzato, sia nella distribuzione
dello spazio che nella qualità dei
materiali, e viene considerato sempre
più alla stregua degli altri ambienti
della casa, badando non solo al
perfezionamento del lato funzionale e
tecnologico, ma anche all'esaltazione
della qualità estetico-decorativa.
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